La rivoluzione FinTech
September 07, 2016

La rivoluzione FinTech

Il settore finanziario si sta muovendo più velocemente che mai; questo però non riguarda le banche tradizionali. Infatti sono soprattutto le “FinTech” (dall’inglese “financial technology”, ovvero tecnologie finanziarie) a spingere l’intero settore con le loro innovazioni digitali. Per le banche tradizionali invece sembra che non ci sia bisogno di agire. Questo almeno è quanto pensano le banche, che affrontano la realtà di questa rivoluzione FinTech forse con troppa nonchalance.

Secondo un sondaggio della GBB (società di rating tedesca) solo il 30% dei clienti è a conoscenza delle Fintech come alternativa alle banche e solo il 13% ha già conseguito una transazione con un servizio Fintech. Nonostante ciò, le Fintech ormai riescono a coprire l’intero portafoglio di servizi delle banche. Le banche stesse non vedono la concorrenza digitale come pericolo e reagiscono ai cambiamenti aspettando.

Tuttavia, le banche hanno una vaga idea di come le FinTech influiscono e influiranno sul loro business quotidiano. Il sondaggio dell’agenzia di rating GBB ha chiesto ai dipendenti e dirigenti delle banche cosa significhi per loro la crescita del settore delle Fintech. Il risultato è univoco: per quanto riguarda velocità, innovazione ed efficienza (dei costi) le banche accettano le FinTech come superiori già oggi. Quasi il 90% degli intervistati ritiene probabile che le banche perderanno importanti quote di mercato nel segmento del credito a favore delle FinTech.

Le FinTech hanno analizzato il mercato con auspicio. Tanti fondatori e dirigenti hanno accumulato anni di esperienza proprio nel settore bancario e hanno seguito la domanda di come si potessero migliorare i vari servizi. La loro offerta e i servizi sono stati indirizzati proprio verso la soluzione dei problemi riscontrati nel settore bancario.

Le banche non hanno reso questo compito molto difficile. Seguendo questo approccio, le FinTech hanno guadagnato la fiducia dei clienti, che le banche a loro volta hanno perso durante la crisi finanziaria, e stanno affermando i loro prodotti sempre di più sul mercato. Solitamente, le FinTech si specializzano su un prodotto solo; questo le rende più specializzate delle banche che offrono vari servizi. Anche sul campo dei pagamenti le banche devono essere più competitive.

Società come Paypal o Trasferwise hanno rivoluzionato il settore dei pagamenti, seguito direttamente dal credito. Soprattutto negli scorsi anni le FinTech hanno approfittato dall’atteggiamento restrittivo delle banche. Per quanto riguarda il credito per le aziende, sono società come PrestaCap a fornire prestiti alle PMI, offrendo dall’altra parte agli investitori tramite il refinanziamento del credito un’occasione di investimento lucrativa. Nuove società seguiranno sicuramente e quando le banche si sveglieranno, la concorrenza digitale si sarà già confermata nel settore.

I vantaggi per i clienti sono evidenti. Possono svolgere le attività finanziarie tramite smartphone o richiedere un prestito nel giro di pochi minuti dalla scrivania (come lo permette PrestaCap), approffittando dalla velocità e comodità che offrono le FinTech. Inoltre, grazie all’alto livello di specializzazione, le varie offerte delle Fintech sono molto più chiare, il che rende il confronto diretto più facile. Infine, l’avanzamento digitale permette una velocizzazione del processo di analisi del rischio, il che implica ancora più comfort per il cliente.