Pmi e innovazione: il ruolo della finanza alternativa
June 12, 2018

Pmi e innovazione: il ruolo della finanza alternativa

Nell’era della “rivoluzione digitale”, la forza competitiva delle imprese si delinea sempre più attraverso la capacità di perseguire e sostenere le sfide dell’innovazione, punto di saldatura tra presente e futuro, motore fondamentale per la crescita e per l’occupazione. Ma a che stadio del processo di trasformazione digitale si trovano le PMI italiane?

Diversi studi mettono in luce i miglioramenti ottenuti negli ultimi anni dalle piccole e medie imprese del Bel Paese in tema di innovazione. Il punteggio della competitività italiana nel rapporto annuale del World Economic Forum, indica un miglioramento dell’Italia che guadagna posizione, seppur in ritardo rispetto ai partner europei.

Secondo l’ultimo rapporto Osservatorio Industria 4.0 di API, Associazione Piccole Imprese, le PMI sono oggi più consapevoli circa le potenzialità del digitale, confermandosi come driver di innovazione, nonché quali realtà industriali maggiormente in grado di reagire agli stimoli del cambiamento.

L’ultimo Rapporto CONFINDUSTRIA-CERVED che analizza nello specifico lo stato di salute delle PMI del Mezzogiorno, fotografa un miglioramento del clima economico con effetti positivi di crescita sia nel fatturato che nella redditività, oltre che negli investimenti, segnali ancora timidi ma significativi di una nuova spinta in atto.

Il sistema delle piccole e medie imprese italiane si sta dunque facendo largo in una nuova fase del processo di uscita dalla crisi, ponendosi alla guida della ripresa, seppur ancora timida, così come della nuova digitalizzazione. A pesare però sul divario tecnologico, che ancora caratterizza molte PMI, troviamo essenzialmente due fattori: da un lato la ancora insufficiente formazione sul tema, la quale porta con sé una necessità di cambiamento di paradigma, imprescindibile per non essere solo spettatori ma attori partecipi del cambiamento, dall’altro la sottocapitalizzazione distintiva delle imprese italiane.

Se dal punto di vista della consapevolezza qualcosa sta cambiando, e diverse sono state anche le azioni intraprese dal governo, verso un maggiore impegno nel sostegno all’innovazione e al processo di digitalizzazione delle PMI, la reperibilità delle risorse costituisce infatti ancora un problema di grande portata.

E la finanza alternativa che ruolo gioca? Può rappresentare la soluzione al sostegno ancora insufficiente delle banche.

In uno scenario simile, accesso al credito e investimenti sono, alla stregua dell’innovazione, le leve della ripartenza. Il nodo del credito, resta tuttavia una questione irrisolta. La differenziazione dei canali di finanziamento è ancora insufficiente, così come la debolezza del supporto fornito dalle banche nel sostenere le esigenze di sviluppo delle PMI. Secondo l’ultimo Rapporto Cotec-Che Banca, sulla base di queste problematiche, l’innovazione rimane ancora il frutto di iniziative sporadiche e casuali scaturite prevalentemente dall’iniziativa personale.

I nuovi strumenti di finanza alternativa hanno tuttavia tutte le carte in regola per sostituirsi o integrarsi al tradizionale circuito del credito, diventando così un’importante fonte di liquidità immediata per sostenere lo sviluppo delle imprese che oggi guardano coraggiosamente al cambiamento e all’innovazione come importante opportunità di crescita.